........attendi qualche secondo.

#adessonews solo agevolazioni personali e aziendali.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

Siamo operativi in tutta Italia

 
YouTube player

Premio Campiello a Bernardo Zannoni: “È la mia prima opera e ha già fatto un casino”. A Stajano il riconoscimento alla Carriera #adessonews

Bernardo Zannoni con “I miei stupidi intenti” (Sellerio) è il vincitore del Premio Campiello, giunto alla 60esima edizione. «Ero talmente convinto che non avrei vinto – sono state le parole dello scrittore esordiente –, che non avevo nemmeno preparato il discorso». Alla cerimonia, tornata nella storica sede del Gran Teatro La Fenice di Venezia, lasciata a causa del Covid per due anni, spostandosi prima nel 2020 in Piazza San Marco e poi nel 2021 all’Arsenale, era presente un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici. E per il giovane 27enne di Sarzana è stato un trionfo in tutto e per tutto: ha vinto con 101 voti su 275 votanti (25 membri della Giuria dei Lettori – 300 in totale – non hanno espresso preferenze). «È la mia prima opera pubblicata e ha già fatto un casino», ha dichiarato Zannoni commosso e quasi incredulo, ringraziando «chi ha creduto in me, vengo dal nulla, ho girato l’angolo giusto ieri».

(ansa)

A consegnare il premio il presidente della Giuria dei Letterati, Walter Veltroni: «Sono onorato di premiare un giovane di 27 anni in un paese che spesso non è un paese per giovani». Al secondo posto si è classificato Antonio Pascale con “La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini” (Einaudi) con 54 voti; al terzo Elena Stancanelli con “Il tuffatore” (La nave di Teseo) con 46 voti; al quarto Fabio Bacà con “Nova” (Adelphi) con 43 voti; al quinto Daniele Ranieri con “Stradario aggiornato di tutti i miei baci” (Ponte alle Grazie) con 31 voti. Tra gli ospiti presenti alla cerimonia il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, il musicista e attore Lodo Guenzi e il violinista e compositore Rodrigo D’Erasmo.

Il premio alla Carriera a Corrado Stajano
È stato conferito allo scrittore e giornalista Corrado Stajano, 92 anni il prossimo 24 settembre, il Premio speciale alla Carriera per il 2022 dalla Fondazione Il Campiello. «La sua attività di scrittore delle cose italiane lo ha portato a occuparsi di mafia, di corruzione, di strategia della tensione e a descrivere genesi, ascesa e fine di tante illusioni, anche politiche. Stajano ha sempre scelto, da giornalista e da scrittore, le parole con la cura di chi ne conosce e ne sa ponderare bene il peso – si legge nella motivazione del Premio –. Lo sguardo di Stajano è sempre stato animato dal dubbio, mai dal pregiudizio. Uomo libero e mai indifferente». «Ciò che amo in modo particolare della mia carriera – sono state le parole dello scrittore – sono i miei libri. E voglio qui ringraziare coloro che mi hanno permesso di pubblicarli: Giulio Einaudi e Luca Formenton, l’editore attuale del Saggiatore. Senza gli editori, un autore si ritrova nudo, privo di un aggancio. Lo scrittore ha bisogno di chi lo ascolta, dell’editore». Lo scrittore e giornalista ha ripercorso brevemente la genesi di alcuni dei suoi libri, confessando che quello che più gli è caro è “Il sovversivo. Vita e morte dell’anarchico Serantini”.

Gli altri riconoscimenti
Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, concorso riservato ai giovani tra i 15 e i 22 anni alla 27esima edizione, Alberto Bartolo Varsalona, 21enne di Palermo, autore del racconto ‘La Spartenza’; l’Opera Prima, assegnata a Francesca Valente per ‘Altro nulla da segnalare’ (Einaudi). Premiata in modo ufficiale anche Antonella Sbuelz, vincitrice della prima edizione del Campiello Junior.

Liliana Segre ricorda Primo Levi
«Primo Levi ha avuto la capacità di mettere in prosa l’indicibile, la tragedia della Shoah. La tregua per i sopravvissuti era assolutamente necessaria». Così la senatrice a vita Liliana Segre, ex deportata nei lager nazisti, ha ricordato con un videomessaggio trasmesso al Gran Teatro La Fenice di Venezia lo scrittore torinese Primo Levi, vincitore della prima edizione nel 1963 del Premio Campiello con il romanzo “La tregua” (Einaudi). A Levi la Giuria dei Letterati, presieduta da Walter Veltroni, ha assegnato simbolicamente il Campiello dei Campielli, riconoscimento ideato per festeggiare i 60 anni del Premio. «Io ho testimoniato per circa 30 anni così come ha fatto lui – ha aggiunto Segre – Io ho sempre detto che non dimentico nulla, che non perdono, perché non posso perdonare un delitto simili, ma se avessi odiato sarei diventata come i miei aguzzini. Ma io sono diversa da loro, perché io ho scelto l’amore».

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://www.lastampa.it/cultura/2022/09/03/news/premio_campiello_2022-8351265/”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 
Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.