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Bari: mercato immobiliare premiato dalle riqualificazioni #adessonews

Mercato immobiliare barese in forte espansione, spinto dei numerosi progetti di riqualificazione, soprattutto quelli che riguardano il lungomare e l’area della ferrovia. Nel 2021 i prezzi son complessivamente cresciuti del 4,4 per cento e le compravendite del 32,9 per cento.

25/07/2022

città di bari con vista del teatro margherita Analisi del mercato immobiliare di Bari

Il mercato immobiliare di Bari, dopo un certo periodo sottotono, ha trovato nel secondo semestre 2021 la conferma dell’avvenuta svolta. In una città che guarda con ottimismo al futuro, aiutata dalle numerose riqualificazioni in programma (in particolare nel lungomare e nell’area adiacente alla ferrovia), le quotazioni delle abitazioni hanno infatti continuato a puntare al rialzo e la crescita delle compravendite ha surclassato di gran lunga la media nazionale.

Una dinamica decisamente brillante che è proseguita anche nella prima parte del 2022, tendenza che lascia ben sperare per il prosieguo dell’anno, anche grazie a mutui ancora a buon mercato. Nella seconda metà dello scorso anno, stando alle analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, i valori immobiliari nel capoluogo pugliese sono aumentati del 3,2%, che porta a +4,4% la progressione consolidata nell’intero 2021. Per quanto riguarda le compravendite, la città chiude il 2021 con un aumento delle transazioni pari al 32,9% annuo, per un totale di 4.183 immobili. Aumenti a doppia cifra anche nel primo trimestre di quest’anno: +13,5% rispetto ai primi mesi del 2021.

Forte accelerazione dei prezzi nel Lungomare Perotti-Polivalente

Il ruolo di locomotiva della piazza immobiliare barese è stato ricoperto sicuramente dalla macroarea Lungomare Perotti-Polivalente, dove nel secondo semestre 2021 le quotazioni sono lievitate del 7,1% congiunturale. Brillante il comportamento registrato anche dai prezzi degli immobili situati a Pasquale-Carrassi, nell’area dell’aeroporto e a Poggiofranco-Policlinico, dove sono aumentati rispettivamente del 5,4, del 3,9 e del 3,4%. Per contro, le valutazioni nel centro della città sono rimaste al palo, rispetto a quanto registrato nel primo semestre dell’anno.

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Sotto i riflettori Murattiano e Borgo Antico

Gli addetti ai lavori, nonostante la stabilità dei prezzi registrata nell’area centrale, rilevano il buon andamento dell’attività nei quartieri Murattiano e Borgo Antico. Qui la domanda è vivace, come testimonia l’accorciamento dei tempi di vendita (attorno a 60-90 giorni). In particolare, a Murat prevale la domanda per la prima casa, mentre nel Borgo Antico si registra il ritorno degli investitori che – dopo la pausa legata alla pandemia – puntano di nuovo sul settore turistico. Quest’ultimo, dopo un rallentamento nel primo lockdown, ha infatti ripreso con buoni ritmi grazie anche alle navi da crociera che attraccano al porto di Bari (si conferma la crescita del turismo dall’est Europa). Gli investitori possono impiegare da 50-60 mila euro per piccoli tagli, per arrivare a 250-350 mila euro per le palazzine.

Nel quartiere di Murat immobili dei primi del 900 e degli anni ‘50 e anni ‘80 hanno quotazioni tra 2500 e 4000 euro/mq: il top price si tocca in via Sparano (dove il trend è per altro in crescita). Sono molto apprezzate le soluzioni presso la Muraglia, dove si sono registrate compravendite di palazzine indipendenti da riqualificare col bonus 110%. Quest’area piace ai professionisti e i prezzi vanno da 1200-1500 euro/mq per le case da ristrutturare fino ad arrivare a 2000-3000 euro/mq per quelle ristrutturate. Bene il mercato delle locazioni che è movimentato da numerosi studenti, vista la presenza di diverse facoltà universitarie, che arrivano a spendere per un bilocale 600-700 ero al mese.

Grandi progetti attorno al nodo ferroviario

I numerosi e importanti interventi in corso d’opera nella città stanno ridisegnando il suo mercato immobiliare: dal rifacimento del lungomare, ultimato nella zona Nord della città (Fesca San Girolamo) e ora in previsione dal lungomare Pane e Pomodoro verso San Giorgio. Si parla anche dello spostamento dei binari della linea ferroviaria Bari–Lecce.

Il nodo ferroviario renderà la stazione di Bari un importante centro di interoperabilità e di collegamento con altre aree del Paese e dell’Europa. Brilla anche il mercato nella macroarea di Poggiofranco-Policlinico. Nel primo quartiere sono attive principalmente le famiglie che puntano a soluzioni migliorative (con preferenza aree verdi, facilità di parcheggio, vicinanza al centro). Nel cuore della parte storica di Poggiofranco si trovano appartamenti a non meno di 2500 euro/mq. Quelli degli anni ’70 sono sul mercato a 1800-2000 euro/mq, mentre le nuove costruzioni si scambiano a prezzi medi di 3800 euro/mq.

A cura di: Fernando Mancini

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